giovedì 26 febbraio 2015

Identità Golose 2015: tra pasta, colatura, porri e una sana intelligenza.


Dopo il post di settimana scorsa sul #FoodCampMi15, oggi post più serio e formale su un evento che marita davvero grande attenzione: Identità Golose è una di quelle manifestazioni a cui una food blogger, almeno una volta nella vita, deve partecipare! Serve per rendersi conto di cosa voglia dire davvero alta cucina, come funziona, il perché di uno chef stellato, cosa ha da offrire, i suoi trucchi, la sua filosofia, qual'è il lavoro e il contenuto che si nasconde dietro una grande storia.

Per chi non lo conoscesse Identità Golose è il congresso Internazionale di chef e di alta cucina che si svolge a Milano ogni febbraio da ormai undici anni. 
Il format si basa sulle lezioni frontali degli chef: questi raccontano ad un interessatissimo pubblico composto da esperti del settore, giovani cuochi, pr, giornalisti, ristoratori e blogger i loro segreti e la loro visione dell'alta cucina.
Nel frattempo per i corridoi, pieni di stand e di sponsor, la gente chiacchiera, si conosce, si scambia opinioni e si confronta su quale sarà la prossima meta da raggiungere per l'enogastronomia italiana.

Il tema di questa decima edizione è stato Una sana intelligenza, non più mangiare solo per gola ma farlo in modo sano, equilibrato, nel rispetto di noi stessi e del nostro pianeta, credo che il senso di tutto questo si racchiuda nella frase dell'ideatore dell'evento Paolo Marchi: "L'intelligenza sta nella capacità di star golosamente bene mangiando salute".

E adesso passiamo al racconto vero, purtroppo il lavoro come sapete mi prende molto e per questo sono riuscita a partecipare ad una sola giornata ma eccovi le lezioni a cui ho preso parte, i trucchetti appresi, le impressioni e le novità da sperimentare.


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