lunedì 29 settembre 2014

Fare eventi food vuol dire trasmettere contenuti veri!


Circa dieci giorni fa ho partecipato ad un evento food qui a Genova dal titolo Cook & Fun, molti lo avranno visto dalle foto e dalla mia pagina Facebook.

Sono stata entusiasta di sapere che la città stava iniziando ad interessarsi a questo mondo e alle incredibili possibilità che può offrire, purtroppo molto diverso è stato lo spirito con cui sono andata via dopo due ore surreali trascorse ad un evento che di evento aveva ben poco.




Non voglio essere pregiudizievole ma penso che i fatti possano parlare da soli:

1. Prima dell’evento io e un altro paio di persone tra blogger e addetti stampa ( ci si poteva contare sulle dita di una mano) abbiamo preso parte ad una presentazione per la stampa inesistente, nel senso che nessuno ci ha spiegato il perché di questo evento, il perché di Genova come location, da cosa nasceva e qual era lo spirito della manifestazione; abbiamo assistito ad un gradevolissimo show-cooking privato dello chef Ivano Ricchebono, ovviamente molto interessante, ma scusate, e ribadisco: la presentazione dell’evento dov’era????

2. Iniziata la serata una folla enorme di 250 persone si è riservata in uno spazio, a parer mio, non sufficiente, accalcandosi contro i banchi di poveri espositori non preparati e preventivamente avvisati per far fronte a così tanto pubblico, conseguenza: il cibo era troppo poco.


3. Presupposto che io adoro e sono pro scuole di cucina ma non si può andare ad un evento a pagamento e ritrovarsi solo a raccogliere dépliant e volantini di scuole che ti invitano a fare i loro costosi corsi, o di chi vuol venderti il robot da cucina, o di chi ti propone lo chef a domicilio. Per di più tutto questo si mescolato a pochissimi sparuti banchi di poveri produttori che cercavano di promuovere le loro artigianalità con scarsi risultati visto l’inesistente filo conduttore su cui la serata si basava.

4. Per concludere il tutto, come ciliegina sulla torta, la sfida col Cannibale, ex concorrente di Masterchef che si ok, avrà pur fatto un programma televisivo e sarà simpaticissimo, ma chiamarlo chef non è proprio il caso visto che poco prima si era esibita, nella quasi indifferenza generale, una stella Michelin. Sfida per di più basata su una pseudo mistery box che scusate, in generale, non ha reso proprio bene, sicuramente non uno spettacolo di alto livello.

Ora, quello che vorrei dire, è che fare eventi food sulla scia della attuale moda è facile ma farli bene è diverso, un evento deve avere argomenti, deve promuove realmente cultura e tradizioni, deve fare formazione e dare informazioni su quello che è l’enorme patrimonio 
enogastronomico del nostro paese, il resto è altro.

Volete fare eventi pubblicitari per sponsorizzare prodotti e scuole??? Va benissimo ma allora dategli la giusta connotazione e soprattutto non fate pagare ben 29 euro di biglietto (22 euro in prevendita), è come andare al cinema e pagare il biglietto non per vedere un film ma due ore di spot pubblicitari, con per di più pochi pop corn da sgranocchiare.

E allora per favore non facciamoci prendere in giro, il food è una cosa seria, in Italia il mercato enogastronomico dà da mangiare a milioni di persone e noi abbiamo il dovere di valorizzarlo e farlo conoscere. Realizziamo eventi con contenuti veri, eventi che facciano parlare di se e che possano fieramente essere riproposti, trasmettiamo cultura, tradizione e creiamo i presupposti per promuove il turismo e le esportazioni.

Siete d’accordo con me? Vorrei tanto sapere come la pensate per cui lasciate i vostri commenti, vi risponderò e ne parleremo insieme.




4 commenti:

  1. Guarda purtroppo non sono una frequentatrice di questi eventi, innanzitutto perché dalle mie parti sono rarissimi e lontani, e poi perché sinceramente non posso permettermi di pagare 29euro, nemmeno se ne vale la pena... Qui a Brindisi si tiene da qualche anno il Negroamaro Wine Festival... L'entrata è libera, le consumazioni si acquistano attraverso un voucher... A giudicare dall'affluenza e dai pareri altrui ti posso garantire che è stato un successo, per quanto mi riguarda, grande ignorante in fatto di vini, ti dico che è stata una cosa inutile... Molto meglio il BeerFestival... In ogni caso, credo che rispetto agli eventi a cui sei abituata, quelli dalle mie parti possano considerarsi più simili alle sagre di paese...

    Maira

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    1. Ciao Maira,
      io preferisco il vino ma non disdegnerei nemmeno il BeerFestival ;-).
      Cmq ho sentito parlare tanto del Negroamaro Wine Festival e ritengo che sia un bellissimo evento e soprattutto uno dei pochi di tale portata nel meridione d'Italia e che per questo vale la pena vedere almeno una volta.
      Sulla questione generale che invece giù di eventi ce ne sono pochissimo purtroppo questa è un'amara verità che spero nel tempo possa cambiare.
      Un bacione mia cara e a presto!

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  2. Gentilissima Emanuela,
    premesso che ognuno sul suo blog scrive ciò che vuole e non vogliamo pertanto entrare nel merito e nel dettaglio di ciò che ha scritto, ci preme solo precisare che forse, quando ci ha chiesto di partecipare alla serata, non aveva ben chiaro il contenuto dell’evento e ci spiace se nella breve presentazione alla stampa non siamo state in grado di trasmetterLe quale era lo spirito dell’iniziativa.

    Ai giornalisti presenti (7 giornalisti e 2 tv locali per un evento inedito a GENOVA a noi è sembrato un successo…) abbiamo avuto modo di spiegare e far vedere. Del resto è compito della stampa incuriosirsi e fare domande per conoscere e approfondire. Forse un po’ meno dei blogger?

    Comunque il titolo era Cook and Fun, non altro.. E questo è stato.
    Minicorsi, degustazioni, incontri e show. Una serata divertente sul tema cucina e affini.
    Con grosso successo di pubblico (almeno a giudicare dai commenti degli oltre 300 partecipanti felicissimi di avere trascorso una serata diversa e divertente) e da parte degli sponsor (non solo scuole di cucina) che hanno avuto modo, a detta loro, non solo di far degustare ma di raccontare, spiegare, presentare, proporre.
    E sembra sia stata per tutti un’ottima occasione per incontrare un pubblico decisamente interessante ed interessato ad imparare più che solo assaggiare, come spesso accade in manifestazioni enogastronomiche.

    Grazie comunque per aver partecipato al nostro evento.
    Cordiali saluti
    Le organizzatrici di Cook and Fun
    Marina Marengo e Monica Pecere

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    Risposte
    1. Gentilissime Marina e Monica,
      Intanto sul fatto che i blog possano o no fare informazione credo che questo sia un parere vostro, diciamo che lo sviluppo che la Rete ha avuto negli ultimi anni dice molto in merito, comunque constato con piacere che anche voi li leggete visto che state leggendo il mio.

      Quello che ho detto nel mio post, e che ribadisco qui, è che c’è la massima libertà di fare eventi promozionali, vengono realizzati comunemente, ma in genere sono gratuiti o comunque ad un costo molto più contenuto.

      Comunque, visto che mi trovo concorde con voi nel fatto che il successo di un evento si misura dal parere positivo dei partecipanti, in genere riportato dalle recensioni della stampa, sarò ben lieta di leggere gli articoli dei giornalisti presenti, vi chiedo solo la cortesia di farmi avere i link degli articoli visto che ho cercato ovunque su internet ma non sono riuscita a trovare nulla.

      Saluti
      Emanuela

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