mercoledì 9 aprile 2014

Sicilia in tavola: la Pasta con le Sarde!


Buongiorno,
oggi vi racconto un pò della mia Sicilia e delle sua storia, vi racconto di come questa terra sia patria di grandi tradizioni e di prelibatezze culinarie che non possono e non devono andare perse.

Durante la mia visita al #Taste2014, come vi avevo raccontato QUI, avevo avuto modo di conoscere un'azienda siciliana che mi aveva particolarmente colpito sia per il loro forte legame con territorio, sia per il loro grande impegno nel valorizzare e far conoscere i prodotti della Sicilia.

Naturaintasca è un e-converse che ha selezionato e riunito diversi piccoli produttori siciliani, fautori di grandi eccellenze, molte delle quali stavano quasi per scomparire, dando loro la possibilità di proseguire nella loro attività e vendere i loro propri prodotti direttamente on-line.

Fra le moltissime prelibatezze e perle gastronomiche che Naturaintasca propone oggi vi presento le Busiate Trapanesi.


Il nome busiate deriva da buso, il lungo e sottile ferro con il quale questa pasta veniva tradizionalmente preparata. Il buso non era altro che il ferro che le donne utilizzavano in casa per lavorare l'uncinetto e infatti il nome dialettale dell'uncinetto è proprio “u busino” .

Questo procedimento, da cui nasce la forma così caratteristica, unito alla lenta essiccazione,  fa si che questa pasta risulti particolarmente prelibata per la sua "collosità" che la porta a sposarsi perfettamente con i sughi di pesce.

Per questo motivo io oggi ve la propongo in una delle ricette principe della cultura gastronomica siciliana: 'a pasta chi sadde!!!!

Un piatto che io adoro perché mi ricorda la mia terra, i suoi profumi, i suoi sapori, mi ricorda la mia infanzia, le mie urla da bambina mentre correvo giocando per la campagna, mi ricorda quella vita assolata e mediterranea che tanto amavo e che spero un giorno torni ad essere mia.


Venite in cucina con me e scoprite come prepararla.

Vi racconto gli ingredienti per 4 persone:
320gr busiate trapanesi ( o pasta di grano duro a vostra scelta)
400gr di filetti di sarde
1 mazzetto di finocchietto selvatico fresco
20gr pinoli
20gr uvetta sultanina
4 cucchiai di pangrattato
2 filetti di acciughe sott'olio
1 spicchio d'aglio
olio extra vergine d'oliva
peperoncino
sale


Come prima cosa pulite le sarde togliendo la testa e le interiora, quindi apritele a metà e tirate via la lisca ottenendo cosi i filetti puliti, ovviamente potete farlo già fare al pescivendolo e portarli a casa già pronti.


Mettete in un tegame un filo d'olio con l'uvetta, i pinoli, i filetti d'acciuga, lo spicchio d'aglio intero e fate rosolare il tutto un paio di minuti.


Aggiungete le sarde e fate cuocere un altro paio di minuti quindi tirate via il tegame dal fuoco.


Mettete intanto il pangrattato in una padella antiaderente a fatelo tostare finchè non prenderà un bel colore bruno.


Mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua, sarà quella che useremo poi per la pasta, salatela e portatela ad ebollizione.

Quando l'acqua bolle immergeteci dentro le chiome del finocchietto per un paio di minuti quindi tiratele fuori e in questa stessa acqua buttate la pasta.



Mentre la pasta cuoce tagliate il finocchietto e mescolatelo alle sarde.



A metà cottura scolate la pasta con un forchettone e versatela nel tegame con le sarde e il finocchietto, aggiungete un pizzico di peperoncino, un pò d'acqua di cottura e continuate a cuocere.


Continuate ad aggiungere acqua poco alla volta fino a quando la pasta risulterà cotta.

A questo punto tirate via l'aglio, cospargete con metà del pangrattato, un ultimo filo d'olio a crudo e mescolate il tutto per bene.


Impiattate cospargendo sopra con un ultima spolverata di pangrattato.


Spero vi sia piaciuta la ricetta, io vi posso assicurare che l'ho mangiata davvero con grande soddisfazione!

Allora buon appetito e buona giornata a tutti!!!!


Baci
Manu

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Con questa ricetta partecipo al contest  Il mio piatto forte  ideato del blog La Cucina Scacciapensieri della bravissima Maddalena.



13 commenti:

  1. mamma che bella faccia questo piatto!
    ma una forchettata è avanzata?!??!

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    1. Certo Ilaria, quando vuoi sei la benvenuta a pranzo!!!!!!!
      Baci
      Manu

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  2. Interessanti le tue spiegazioni sulla pasta. Le sarde mi piacciono ma le faccio raramente perchè pulirle è un lavoraccio...ed il pescivendolo mica me lo fa !

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    1. Ciao Cri,
      ti capisco ma considera che per questa ricetta in realtà non ne occorrono tantissime e ti assicuro che il risultato vale tutta la fatica fatta!!!
      A presto Manu

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  3. Che bontà!!! :) Complimenti come sempre!
    Un caro saluto!
    Ila

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    1. Grazie Ilaria!
      Un caro saluto anche a te!!!!

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  4. Bravissima , un trionfo di sapore !!!

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  5. Tu non ci crederai, ma questa pasta, simbolo di una terra che adoro, mi ricorda tanto Aldo Giovanni e Giacomo in uno dei loro sketch, si scrive così? Comunque, sei stata davvero brava e ti faccio tanti complimenti, quel finocchietto poi come ci stà? Una favola!!!!! GRAZIE!!!!!
    Maddy

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    1. Ciao Maddy,
      scusa se leggo solo ora il tuo commento ma grazie tantissimo!!!!
      Non conosco lo sketch di cui parli, in che film è?
      A presto Manu

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  6. Ciao, arrivo da te grazie al contest "Il mio piatto forte" al quale partecipo anch'io. Complimenti per il tuo blog, mi sono unita ai tuoi lettori e mi piacerebbe tanto che tu facessi altrettanto.
    A presto, Claudia
    http://www.lacucinadistagione.blogspot.it/

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    1. Mi a fatto piacere partecipare, a presto!!!!

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  7. Ok, me l'ero persa ufficialmente... :) Grazie mille ancora!

    Maira

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