mercoledì 5 febbraio 2014

Pietro D’Agostino: lo chef siciliano fa scuola in Giordania e promuove il Made in Sicily.

Lo chef stellato Pietro D’agostino promuove l’arte della ristorazione italiana in Giordania con un corso intensivo di Food Costing, promotori dell’iniziativa l’Accademia Euromediterranea Harim e La Panthera Establishment.




Ci sono persone che fanno onore alla nostra Italia, alcune in particolare alla mia amata Sicilia: Pietro D’Agostino è una di queste.



È grazie allo Chef D’agostino che la Sicilia è infatti tornata a far scuola in Giordania con un corso di Food Costing promosso dall’Accademia Euromediterranea Harim in collaborazione con La Panthera Establishment.

Lo scopo: promuovere e valorizzare non solo la nostra cultura culinaria ma anche la nostra professionalità nel fare ristorazione.




Ad Ottobre vi avevo lasciati parlandovi di un corso di cucina siciliana organizzato sempre dalla Harim ad Amman, oggi torno per raccontarvi di questo primo corso di Food Costing che si è appena svolto, il docente d’eccellenza di questa avventura è stato proprio lo Chef D’agostino, talento pluristellato e orgoglio della cucina siciliana nel mondo.



La carriera dell Chef D'Agostino inizia prestissimo, giovanissimo ventunenne cucinava già all’Hyde Park di Londra per la regina Elisabetta e i reali inglesi, da quel momento la sua lunga carriera lo portava in giro per l’Europa per poi far ritorno, nel 2003, nella sua terra natia per aprire a Taormina il famoso ristorante La Capinera.

La Capinera, simbolo della cucina siciliana autentica e genuina, ritenuto senza dubbio uno dei migliori ristoranti d’Italia, oltre ad essersi aggiudicata numerose stelle Michelin, è presente su tutte le più prestigiose guide culinarie del nostro paese, dal Gambero Rosso, a Identità Golose, alla guida dell’Espresso.

Il corso tenuto dallo Chef D'agostino ad Amman ha trattato principalmente la determinazione dei costi in cucina, l’organizzazione e l’ottimizzazione del lavoro, i metodi per ridurre al minimo gli sprechi, il tutto volto ad aumentare la produttività di un ristorante riuscendo contemporaneamente a diminuirne le spese. 




La cosa che però colpisce maggiormente parlando con lo Chef D’Agostino, oltre alla sua grande preparazione e professionalità, è il suo entusiasmo e la sua volontà di far crescere e diffondere il valore del Made in Sicily.

Ecco tutto questo direttamente dalle sua voce nell'intervista che mi ha gentilmente concesso al suo ritorno da Amman:

Sicilia e Giordania: come è stato il suo incontro con la cultura araba?


Sono rimasto davvero piacevolmente colpito dalla loro ospitalità, nonostante una religione e dei costumi molto diversi dai nostri ho trovato delle grandi somiglianze con la Sicilia, con il nostro modo di fare e di essere ospitali. Ho anche riscontrato una buona apertura all'emancipazione femminile, basti pensare che alcune partecipanti al corso erano donne che rivestono nei loro settori anche ruoli di rilievo.

Ci racconta meglio del corso?

Il corso, ospitato dalla JAU University, era rivolto a professionisti del settore, c’erano general manager, executive chef, direttori d’albergo sia di catene internazionali che giordane, in totale 38 studenti. Nel corso ho cercato di far capire al meglio il nostro modo di fare ristorazione, davvero molto diverso dal loro. 

La loro gestione è poco strutturata con enormi sprechi, da quelli sulle materie prime a quelli sul personale. Durante le lezioni ho cercato di spiegare loro come organizzare tutto questo, come determinare il costo di un piatto scorporando i vari ingredienti, come evitare gli scarti in cucina valorizzando materie che loro comunemente considerano scarti, come incentivare il guadagno valorizzando ad esempio il beverage a cui loro, probabilmente per la loro cultura che vieta gli alcolici, non danno peso ma che invece ne ha moltissimo nel momento in cui ci si confronta con un pubblico internazionale.

Secondo lei cosa ha colpito particolare gli studenti arabi?

Sicuramente la nostra capacità di marketing. Un argomento che in realtà non era previsto inizialmente ma su cui poi abbiamo davvero lavorato molto. Il problema dei giordani è il non riuscire a promuovere il loro prodotto, il non saperlo vendere, questo lo noti da come ti accolgono negli alberghi al come ti propongono il menù al tavolo del ristorante. Io ho cercato di spiegare al meglio invece il nostro modo di fare promozione, di promuovere i nostri prodotti e i servizi al cliente, ho inoltre spiegato loro come realizzare ad esempio menù degustazione e piatti speciali volti proprio alla valorizzazione dei prodotti del territorio.

So che la sua agenda è molto fitta anche grazie alla sua attività di valorizzazione del Made in Sicily, di cui si è fatto promotore, ci dice le prossime avventure culinarie in cui lo vedremo coinvolto?

Si parte il 5 febbraio con una serata a Cosenza in un importante ristorante stellato con una cena degustazione per promuovere il Made in Sicily, poi il 14 e 15 a Siracusa per un corso e cena a tema sulla cucina della Capinera, il 17 Febbraio per la Federazione Italiana Cuochi a Messina come docente per un corso di aggiornamento su tecniche di cottura e preparazioni con focus anche qui sul Food Costing, poi a maggio in Belgio con degli eventi degustativi sempre volti a promuovere il Made in Sicily, e poi non dimentichiamo che a Marzo riaprirà, dopo la pausa invernale, La Capinera.



Grazie Chef, in particolare da siciliana, amante di una terra stupenda e ricchissima che certamente ha bisogno di persone come lei, persone che credono nelle potenzialità di questo territorio e che si impegnano per valorizzarlo e promuoverlo come merita.




3 commenti:

  1. E' bello e importante che qualcuno favorisca le tradizioni in questo modo...

    Maira
    inunastanzaquasirosa.blogspot.it

    RispondiElimina
  2. Meravigliosa come sempre!

    Ti abbiamo ringraziato sul nostro Harimag: http://ow.ly/tvkSD ma ti ringraziamo nuovamente da qui :D

    A presto,

    Harim Accademia Euromediterranea

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a voi! E alla vostra/nostra prossima avventura!

      A presto

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