mercoledì 27 novembre 2013

Diario di una giovane sommelier in erba - Parte seconda: gli esperimenti -


Buon mercoledì a tutti!!!!

Eccomi qui, come sempre strapresissima dai miei mille impegni. Per chi mi ha letto ultimamente, saprete già che tra questi impegni c'è anche il mio corso da Sommelier, si!!!!! 

Se vi foste persi la prima parte niente paura, cliccando qui potrete leggere il mio primo post sull'argomento, vi raccontavo delle vigne, della vinificazione e delle componenti del vino, insomma, un sacco di cose ^_^.

Quello che voglio dirvi oggi è che sono davvero entusiasta del corso AIS che sto seguendo, non credevo nemmeno io che sarei rimasta così affascinata dall'argomento. Inoltre le lezioni sono ben strutturate, i docenti preparati e i libri molto chiari ed esaustivi, insomma, se foste interessati al mondo del vino, ve lo consiglio vivamente! Si, è un pò caruccio, ma ne vale la pena!

Ma adesso torniamo al diario delle lezioni, ovviamente non posso raccontarvi tutto passo passo, ma posso dirvi le cose più salienti e che mi hanno colpito.

Quinta lezione: la degustazione visiva.


Il colore del vino: quando versi un vino nel bicchiere e ne vedi il colore lo hai già degustato per il 50%. Sembra strano ma è così! Al di là del colore del vino, bianco, rosso o rosè, quello che va realmente osservato è la tonalità che questi colori hanno in quanto il tono colore e l'intensità del colore stesso ci rivelano già il grado di maturazione del vino, dandoci modo di farci già un'idea su ciò che andremo a bere.

Altra cosa importante è la densità del vino, questa si può valutare semplicemente facendo roteare il vino nel calice e vedendo quanta resistenza questo oppone. Potete provare anche voi facendo questo piccolo esperimento: prendete due calici, versateci in uno dell'acqua, nell'altro del vino, fateli roteare e vedrete che la forza che occorre è diversa, più il vino è denso più oppone resistenza, più oppone resistenza più questo ci indica che il vino è ricco di sostanze che lo rendono strutturato e corposo. 

E poi ci sono in famosi archetti!!!! Già molti di voi sapranno di cosa si tratta. In pratica, dopo aver fatto roteare il calice, il vino comincia a scendere lungo le pareti del bicchiere e più gli archetti che si formano sono piccoli e veloci nello scendere, più il vino è ad alto tasso alcolico.

Sesta lezione: la degustazione olfattiva.


I profumi dei vini, e qui ti voglio,ma come fanno a sentire in un bicchiere tutti questi odori???!!!!

Intanto bisogna dire che l'olfatto purtroppo è forse tra i cinque sensi quello che abbiamo maggiormente abbandonato. In natura è un senso importantissimo, gli animali lo usano per cacciare, difendersi, orientarsi, in realtà anche nell'uomo è molto sviluppato, i neonati riconoscono la mamma dall'odore! Il problema sta nel fatto che poi crescendo purtroppo non ci curiamo di questo senso e pian piano lo lasciamo impigrire. 

Queste lezioni aiutano molto a riprendere confidenza con questa capacità, io stessa ho constato come ad esempio la mia memoria olfattiva, che devo dire non è affatto male, è però poco allenata, magari riconosco dei profumi ma non riesco ad associarli a ciò a cui appartengono, per cui, occorre esercizio!!!!!

Settima lezione: la degustazione gusto-olfattiva.

E finalmente, dopo averlo guardato, averlo girato nel bicchiere, averlo annusato, è arrivato il momento di assaggiarlo questo vino!!!!

Devo dire che questa è stata senza dubbio la lezione di degustazione più interessante, ci hanno dato sei bicchierini contenenti sei diversi liquidi da bere, perché? 


Perché ognuno di loro conteneva una sostanza che avrebbe stimolato una diversa parte del nostro palato, questo per aiutarci a capire come le varie componenti del vino stimolano le diverse aree della bocca ed è poi l'equilibrio di queste a rendere un vino morbido e gradevole.

Ovviamente al corso abbiamo fatto il tutto in modo professionale con delle apposite soluzioni ma se voleste provare anche voi a casa potete sperimentare le varie componenti del gusto assaggiando quanto segue:

- per percepire la dolcezza: acqua con dello zucchero disciolto;

- per la percepire la sensazione di pseudocalore dell'alcol: un piccolo sorso di vodka o un qualunque altro superalcolico;

- per percepire la morbidezza: mettete in bocca un piccolo pezzo di burro;

- per percepire l'acidità: bevete un sorso di succo di limone;

- per percepire l'astringenza dei tannini: bevete del caffè amaro;

- per percepire la sapidità: bevete dell'acqua con disciolto dentro dello zucchero.

Provate e vedrete come ogni sensazione attiva delle parti della vostra bocca differenti dandovi quindi delle diverse sensazioni gustative e facendovi capire come queste vengano messe in funzione.

Vi assicuro che è stato un esperimento davvero interessantissimo soprattutto perché mi ha permesso di comprendere meglio come si sentono i sapori, come comprendere ciò che beviamo ma anche, e soprattutto, ciò che mangiavo. Una lezione che, per chi come me, ha una sconfinata passione per il cibo, è stata davvero illuminante!

E allora fate i piccoli esperimenti che vi ho detto e poi fatemi sapere che ve ne pare.

Buona giornata a tutti e a presto con le mie ricettine!

Baci
Manu

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