mercoledì 9 ottobre 2013

"Questa terra un giorno sarà bellissima". Per non dimenticare, mai !!!

Oggi pubblico un secondo post. All'inizio volevo fare una piccola parentesi nel post sulla Sicilia ma poi mi sono detta di no, non potevo, ci sono cose che devono avere l'importanza e la dignità che meritano. E cosi, mentre per l'emozione mi tremano le dita sui tasti del mio pc, scrivo queste poche righe credendo fermamente in ogni singola parola di ciò che dirò.

Percorrendo l'autostrada che da Castellammare del Golfo mi portava a Palermo, ad un tratto, pochi metri prima dello svincolo di Capaci, due grandi stele di marmo erano lì, poste a perenne memoria di quanto accaduto.


Lì, in quel tratto di autostrada attorniata da una parte dal mare e dall'altra dalle montagne, il 23 Maggio 1992 avveniva la tragicamente nota strage di Capaci. Lì, quel giorno, saltando in aria su 400 kg di tritolo, perdevano la vita

il giudice Giovanni Falcone
sua moglie Francesca Morvillo
i tre agenti della scorta
Rocco Dicillo
 Antonio Montinaro
Vito Schifani


Nel vedere quelle enormi lapidi, perché questo sono, delle lapidi, non ho potuto fare a meno di emozionarmi, di farmi venire la pelle d'oca, di farmi diventare gli occhi lucidi, di convincermi che questo post oggi lo dovevo scrivere.

Lo dovevo scrivere per dare voce alla rabbia che ho provato nel pensare che quella tragedia forse si sarebbe potuta evitare, per l'orgoglio provato pensando a chi aveva talmente creduto nella giustizia e nel fatto che una Sicilia onesta e pulita potesse esistere da sacrificare la propria vita, per dar voce alla tristezza sentita nel temere che quanto accaduto possa un giorno cadere nell'oblio, che tra tutti è il peggiore dei mali.

E così,, in quell'istante che mi ha fatto tremare il cuore, mi sono tornate alla mente le parole di Paolo Borsellino: "Questa terra un giorno sarà bellissima" e mi sono detta: Si, lo sarà!

Questa terra bella e maledetta, la mia terra! Perché ci sono cose che ti porti dentro, che senti forte, che senti scorrere nelle tue vene, e per me la mia Sicilia è questo.

E anche se io stessa l'ho dovuta lasciare per trovare un lavoro e un futuro altrove ci credo, credo che un giorno questa terra potrà essere pulita, potrà essere libera, potrà essere bella. Perché credo che ci siano delle cose scritte nel destino, e un luogo così ricco di cultura, così pieno di bellezze naturali, così denso di sapori non può che essere destinato a questo.

Forse io quel giorno non lo vedrò, forse non lo vedranno i miei figli, e forse nemmeno i loro di figli, ma sono certa che quel giorno arriverà. Arriverà se continueremo a ricordare, se impareremo a non avere paura, se crederemo nel fatto che una giustizia equa e reale potrà esistere davvero.

Intanto ciò che davvero è importante è non dimenticare affinché quanto accaduto non accada mai più.

Grazie a Giovanni Falcone
Grazie a Francesca Morvillo
Grazie a Rocco Dicillo
Grazie a Antonio Montinaro
Grazie a Vito Schifani
 
Grazie a Paolo Borsellino
Grazie a Agostino Catalano
Grazie a Emanuela Loi
Grazie a Vincenzo Li Muli
Grazie a Walter Eddie Cosina
Grazie a Claudio Traina
 
Grazie a tutti coloro che ogni giorno mettono a rischio la propria vita credendo nel sogno della giustizia e della libertà, e soprattutto credendo che questo sogno un giorno potrà divenire realtà.
 
"Questa terra un giorno sarà bellissima!"
Paolo Borsellino



3 commenti:

  1. ricordo ancora quei tragici giorni...mi hai fatto venire la pelle d'oca.

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    Risposte
    1. E' la stessa sensazione che ho avuto io quando sono passata in quel tratto di autostrada e non sono riuscita a trattenere le lacrime. Dopo sono rimasta in silenzio per almeno dieci minuti ma ti giuro che dentro urlavo!!!!! ecco il perché di questo post.
      A presto Manu

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  2. E' nostro dovere non dimenticare... è nostro dovere far rivivere loro in noi, nei nostri piccoli o grandi gesti!!
    Passare davanti a quella stele, pensare a quel giorno è sempre terribile per me!

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