domenica 25 agosto 2013

Lentamente muore... chi dimentica di vivere.



Oggi è l'ultima domenica delle mie ferie estive e voglio condividere con voi qualcosa di molto bello prima di riprendere la solita routine.
Non credo esistano parole per descrivere sino in fondo la bellezza della poesia che vi sto lasciando, è una di quelle poesie che fa parte del mio mondo personale, una di quelle che leggo quando ho bisogno di ricordare dove sto andando e dove voglio andare, una di quelle che non si può leggere senza sentire il cuore vibrare, senza sentire l'emozione di fronte al dono enorme che ci è stato fatto, senza ricordare che abbiamo il dovere di proteggere e mantenere vivo questo dono.
Come se ci fosse stata donata una piccola luce, una piccola fiamma, debole, fragile, delicata, sta a noi ricordarne sempre il valore, sta a noi far ardere quel fuoco giorno dopo giorno, minuto dopo minuto.
Perché la vita è bella,
perché la vita è molto bella, 
perché la vita è bella sempre e comunque,
perché la vita va vissuta in ogni suo attimo, 
perché solo così facendo la nostra fiamma non si spegnerà mai.
Ricordati di vivere, sempre.

"Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca o colore dei vestiti,
chi non rischia,
chi non parla a chi non conosce.


Lentamente muore chi evita una passione,
chi vuole solo nero su bianco e i puntini sulle i
piuttosto che un insieme di emozioni;
emozioni che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbaglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti agli errori ed ai sentimenti!
         
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza,
chi rinuncia ad inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta di fuggire ai consigli  sensati.
 
 
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia e pace in se stesso.
 
Lentamente muore chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare,
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna.


Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.
 
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare!
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento
di una splendida felicità."
 
Pablo Neruda
 
 


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