domenica 28 luglio 2013

Non pregi.



Ho sempre pensato che mi piacesse il rumore, la confusione, la gente, le strade affollate e i negozi pieni, gli aperitivi mondani e le serate a ballare. Invece ultimamente ho scoperto che mi piace casa, la mia casa, piccola, accogliente, tranquilla, protettiva. Un camera, un bagno, una cucina, poco spazio ma che racchiude un mondo, il mio. Sto scoprendo il piacere di stare qui, da sola, tranquilla, nei pochi momenti che riesco a ritagliarmi tra un impegno e l'altro, a rilassarmi e ad assaporare la quiete, a gustarmi quei momenti della mia solitudine che un tempo invece mi facevano un po' paura.

Anche stasera sono qui, seduta sul mio divano, in pigiama, con l'ipad sulle gambe, e scrivo. Scrivo perché ho scoperto che farlo mi piace, e mi piace davvero tanto. Mi aiuta a vedere meglio i miei pensieri, a renderli più chiari, più nitidi, più sereni.

Tanti pensieri. Alcune persone che mi conoscono bene dicono che sono anche troppi. “Tu pensi troppo!”  mi dicono, ed è vero, ma non riesco a non farlo. Non riesco a stare qui ferma senza pensare, senza fantasticare, senza sognare.

Cosa saremmo senza i nostri pensieri? E soprattutto senza i nostri sogni? Probabilmente nulla.



A volte mi capita di voler essere una di quelle persone che pensano poco, che vivono la vita con leggerezza, alla giornata, senza crearsi troppi problemi ne troppe aspettative. 

Più leggera, ecco come vorrei essere, più leggera. Ma poi mi dico che ognuno di noi è com'è.

Leggero, pesante, alto, basso, grasso, magro, liscio, riccio, triste, allegro, taciturno, solare.

La cosa importante, quella che sto imparando, è che non importa come sei, l'importante è piacerti per quello che sei.  Perché quando impari questo, quando impari ad accettarti con i tuoi pregi, ma soprattutto con i tuoi non pregi, allora è là che i pensieri smettono di affollarsi e prendono ognuno il loro posto, quello giusto, quello che avrebbero sempre dovuto avere.
Si, non pregi, io li chiamo cosi. Non mi piace chiamarli "difetti" perché  gli da subito un'accezione negativa, come qualcosa di sbagliato, qualcosa da allontanare, e invece non è così, perché noi siamo quello che siamo, e siamo belli per come siamo, con tutti i nostri pregi, e soprattutto con tutti i nostri non pregi.

Perché siamo tutti diversi, e sono proprio quei difetti, che io chiamo non pregi, a renderci tali, a renderci belli nella nostra diversità, a renderci unici nella nostra non perfezione.

E cosi si, lo ammetto, io di non pregi ne ho tantissimi, e da quando ho iniziato a pensarla così ogni giorno ne scopro di nuovi, ne scopro di incredibili, di inimmaginabili. Scopro ogni giorno le mie piccole enormi stranezze, il mio essere fatta tutta a modo mio, sui generis dico io, molto sui generis, ma questo inizia a piacermi, a piacermi davvero tanto, come se quello che un tempo temevo ora stesse diventando ai miei occhi un po' motivo di vanto, la ragione per cui posso sentirmi me, per cui posso sentirmi io, per cui posso sentirmi unica.

Non dico che tutto questo debba piacere agli altri, e posso dirvi la verità, non mi importa nemmeno, l'importante è che piaccia a me, che piaccia a voi, che piaccia a coloro che vogliono volermi bene per come sono e che mi apprezzano per quella che sono. Anche se a volte sono davvero strana, a volte emotiva, a volte nei miei momenti si e a volte nei miei momenti no. Ma perché è questo il bello, è questo che rende la vita viva, che rende una persona vera, che rende reale queste righe scritte su uno schermo.

E così per stasera basta, è luglio, fa caldo, e tra poco si va in vacanza. Basta pensieri, basta stranezze, basta parlare, dovrei raccontarvi ricette e invece vi racconto di me, forse perché un po', devo ammetterlo, mi piace farlo, ma per stasera basta, per stasera relax.

E allora, buona domenica sera a tutti voi!!!!!


A presto.

Baci
Manu

2 commenti:

  1. Perchè porsi tante domande se sia giusto o sbagliato parlare di se piuttosto di ricette..è questo il bello di essere se stessi..la spontaneità..uno di quei "non pregi" probabilmente...i punti di vista cambiano di persona in persona..ed io cara manu la penso proprio come te..io sono una persona schietta,solare, sono una persona a cui piace parlare..approfondire gli argomenti..mi piace spaziare..riflettere su me stessa..riflettere sugli altri..eppure nel tempo mi rendo conto che nonostante io sia così "limpida" sotto certi aspetti per alcune persone sono l opposto..ed è proprio così che ho imparato a fregarmene se così si può dire..ho imparato che ognuno è speciale proprio per il suo modo di essere a prescindere dagli altri..nessuno potrà comprenderci fino in fondo..a meno che non sia come noi..ecco si..questa è una probabilità rara ma che quando si riesce a trovare..non ha prezzo!..
    La casa..piccolo nido accogliente..racchiude il nostro io come un guscio prezioso..io amo la casa..vorrei averne una mia mia in modo da trasformarla e plasmarla col tempo..in tutte le case che son stata ci son state quelle che ho amato e quelle che ho odiato..ma sempre son state per me importanti..fonte di respiri a pieni polmoni..di relax assoluto..di divertimento..ecc ecc.. la casa è questo..star bene come in nessun altro posto al mondo..la propria casa...
    ps.
    Forse questo tuo post racchiude una delle ricette migliori..una di quelle ricette che vanno sempre bene..che ognuno personalizza a modo proprio e che riuscirà sempre nel tempo..

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    Risposte
    1. Ciao Rossella,
      mi fa davvero piacere leggere i tuoi commenti, li apprezzo sempre tantissimo e so che sono sinceri.
      Si, a volte mi chiedo se a qualcuno interessi leggere questo genere di post ma poi mi dico che non importa, questo è il mio blog , il mio spazio dove dire le cose che penso e dove parlare liberamente a chi ha voglia di parlare con me.
      Per la casa vedrai che le cose arrivano sempre, e sono certa che anche quella arriverà presto, tutta tua e tutta sistemata a modo tuo.

      Grazie ancora per l'incoraggiamento e a presto!!!!!

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