mercoledì 10 luglio 2013

Chef Rocco Costanzo … e i suoi fratelli.

Io questo post, e quelli che a questo seguiranno, l'ho voluto fortemente, ci tenevo davvero tanto a scriverlo e per vari motivi.

In primis perché credo che i ristoranti, quelli veri, quelli dove ti senti talmente a casa e mangi talmente bene da volerci tornare, siano tali non solo per il posto o per il cibo, ma per le persone. I ristoranti raccontano le storie dei loro cuochi, dei loro proprietari, di coloro che alla cucina hanno dedicato la propria vita.

Secondo, ho voluto iniziare proprio con questa di storia perché la sento una storia di casa mia sotto molti punti di vista.
Forse non ci crederete ma qui a Rapallo io ci sono arrivata quasi per caso, pur se nulla mai davvero per caso accade, eppure proprio qui ci ho trovato un pezzetto della mia Sicilia e la voglio condividere con voi.



"Nel mio paese ci conoscono come la famiglia magnitteddri perché i miei nonni possedevano un pastificio e avevano inventato questo tipo di pasta. Io ho iniziato a nove anni nella macelleria di mio zio, questo lavoro l'ho sempre voluto fare perché la cucina, c'è poco da dire, è una passione." Questo mi ha raccontato Rocco seduti al tavolino del suo ristorante, in un sabato pomeriggio di giugno, dopo che da due ore giravo per il locale fotografando tutti gli angoli e tutti i piatti che uscivano dalla cucina, e dopo aver pranzato con un calamaro di una squisitezza che non ci sono abbastanza parole per spiegarvela.

E si, bisogna dirlo, Rocco  cuoco ci è nato, a Capaci, vicino Palermo,  in una famiglia fatta di ristoratori e di pasticcieri da sempre, ma lui non si è accontentato, è andato oltre, e per migliorarsi ha girato e lavorato nei ristoranti di mezzo mondo, gli Stati Uniti, Londra, Monaco, Lussemburgo, la Svizzera. Poi è arrivato qui, in Liguria, prima chef a Portofino allo Splendido e all’Excelsior, poi il ristorante a Paraggi, e poi qui, a Rapallo.

Il K2 a Rapallo era una gelateria storica, esisteva da oltre quarant’anni. Lui l’ha rilevata e con i suoi fratelli l’ha trasformata nel posto che è oggi, un piccolo gioiello siciliano incastonato in un bellissimo angolo di Liguria. Ecco perché il nome, K2 – Rocco e i suoi fratelli, questo nome che mi fa sorridere ogni volta che lo pronuncio ma che racconta una storia vera, quella di Rocco, quella dei suoi fratelli, quella della sua famiglia.

Quando arrivi la prima cosa che ti affascina sono i bellissimi tavoli di Santo Stefano di Camastra, dipinti uno a uno, a mano, e poi gli arredi anch’essi tipici siciliani con agrumi in porcellana dipinta sulle pareti, le luci soffuse e un’ospitalità che è tutta e solo del sud.

Ma poi c’è il cibo, squisito, fresco, colorato, curato nei minimi dettagli.

Rocco mi racconta con orgoglio come lui non usi niente di prefatto, mi mostra le pentole con il brodo di carne e di pesce che preparano freschi ogni mattina, mi fa vedere come  quotidianamente impastano e stirano a mano quantità enormi di grissini, mi racconta di come il pesce arrivi tutti i giorni freschissimo con una consegna al mattino e una al pomeriggio, mi fa assistere al loro modo di cucinare ogni piatto con la massima cura, dal più semplice al più complesso perché ogni pietanza sia perfetta.

Descrivere i piatti è impossibile, dovreste provarli. Tagliatelle con spada, pomodorini e melanzane, penne alla norma,  caponata, involtini di melanzane, tonno in crosta di pistacchi, pesce spada in crosta di mandorle, insalate sfiziosissime, la mupa servita con la caponata alla catanese, e poi i dolci, le granite, i tortini al cioccolato e al pistacchio da perderci la testa.

E anche un caffè qui può prendere tutto un altro sapore.




Che dire, io qui ci vengo spesso, ci vengo quando ho un po' di nostalgia, quando ho voglia di mangiare bene, quando voglio sentirmi un po' a casa, quando voglio far gustare ai miei amici la cucina siciliana, quella vera.


E ora basta, perché credo che certe cose, anche se ci impegniamo, non si possano descrivere davvero, certi sapori vanno semplicemente gustati, per cui sa passate da qui fermatevi e provateli.

Baci
Manu


Contatti:
Ristorante K2 - Rocco e i suoi fratelli
Vico Saline, 5
Rapallo (GE)
tel. 0185 694050 
info@ristorantebark2.it


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