sabato 15 giugno 2013

Tre ore in giro per Porto.


Un cestino con pane di grano duro, pane bianco e pane di noci, olio e olive.
Frittele di baccalà, baccala in pastella e insalata di baccalà crudo.
Francesinha, un panino tipico portoghese ma stranissimo, che vi consiglio di mangiare solo se siete davvero affamati.
Un bicchiere di vhino verde bianco.
Mezza frizzante.
Ecco il mio pranzo a Porto in un giorno qualunque, in una gita nata per caso, in una vacanza davvero lampo, giusto tre ore.


Io per lavoro viaggio tanto, viaggio spesso, di posti ne ho visti davvero molti, conosco tantissimi aeroporti ma vi assicuro che non conosco altrettante città. I miei viaggi sono sempre pienissimi, lavoro, lavoro, lavoro! E non vedo mai nulla. Stavolta però, incredibile ma vero, mi sono ritrovata ad avere tre ore libere e non potevo non sfruttarle! E soprattutto non potevo non raccontarvele visto che tra qualche giorno aprirò il blog, quando leggerete questo post io sarò di nuovo in Italia o forse sarò già ripartita per un altro viaggio, ma spero di farvi cosa gradita raccontandovi di queste poche ore passate in giro per una città davvero meravigliosa.
A Porto ci sono già stata diverse volte ma mi fa sempre lo stesso effetto, una citta malinconica, forse sarà il vento perenne portato dall'oceano, forse sarà proprio lui, l'oceano. È strano,  io sono nata al mare, io vivo al mare, ma l'oceano mi fa questo effetto, mi spaurisce, troppo grande, troppo profondo, troppo potente.





Lunedì è volato lavorando, in fondo sono qui per questo, ma martedì mattina, dopo aver lavorato ancora un po’,  al di la di ogni aspettativa, sono riuscita a finire presto ed ecco qui, le mie tre brevi lunghissime ore di vacanza.


Avendo solo tre ore ovviamente mi sono dovuta davvero concentrare per cui scarpe comode, Canon al collo, cartina e via! Ho visto talmente tante cose in così poco tempo che mi chiedo se le ho viste davvero tutte.

Sono arrivata in autobus a Ribeira, un quartiere storico tra i più tipici di Porto, sulle sponde del fiume Douro, da qui partono tutti i viaggi in battello per risalire il fiume, ma io non avevo tempo. Ho attraversato a piedi il ponte St. Louis progettato da Eiffel, direi che se guardate le foto sembra evidente la sua fissazione per le costruzioni di ferro. Quindi ho raggiunto la zona di Gaia dove ci sono tutte le cantine del vhino do Porto, molto pittoresche le barche attraccate lungo il fiume con sopra i barili di vino con i vari marchi delle cantine, sono una ricostruzione di come veniva trasportato il vino nell'Ottocento, molto pittoreschi si ma anche molto turistici, e la cosa non mi ha entusiasmato particolarmente.



Sono tornata indietro, ho preso la funicolare che mi ha portato nella parte alta della città, qui ho camminato a piedi lungo Rua Santa Caterina e mi sono fermata al Cafè Majestic, una tappa obbligatoria, uno dei cafè storici di Porto, costruito nel 1921 in pieno stile Art Nouveau , incantevole. Non potevo che prendere un caffè con una pasta de Nada, il dolce tipico portoghese, un cestino di pasta sfoglia ripieno di crema pasticciera, il tutto cotto al forno.
 



Da qui, tagliando per rua Formosa, sono arrivata al Mercado do Bolhao, una costruzione della prima metà dell'Ottocento dove, ancora oggi si svolge quotidianamente il mercato. Potete trovare frutta, verdura, olive in quantità e pane, pane buonissimo, pane di milho, ovvero granturco, per me che il pane lo adoro questo è davvero una bontà, non potevo non comprarne un pezzo.




A questo punto sono tornata indietro e, un po' guidata dalla cartina, un po' dall'intuito, sono finita in Rua das Flores.  Qui ho scovato un negozietto stupendo, tantissimi oggetti caratteristici ma realizzati magnificamente, insomma non il solito negozio di souvenir ma un vero negozio di oggettistica portoghese. Non potevo non comprare e ovviamente ho pensato alla mia cucina, un bottiglia per l'olio in ceramica dipinta a mano, guardate che bella e che incanto di sacchetto mi hanno dato per la confezione, vi lascio sotto l'indirizzo, vi assicuro che vale la pena passarci. 







Da là ho camminato per Avenida dos Aliados, una piazza stupenda tutta circondata da palazzi dell’Ottocento, fino al Palazzo della Borsa, un edificio affascinante, un tempo sede della borsa, oggi museo.
Nella strada attigua alla piazza ho scovato il ristorante dove sono seduta adesso, mi è piaciuto appena l'ho visto e il mio intuito non mi ha tradito, la cucina è davvero ottima.



Una vacanza lampo direi, ma davvero intensa, ne è valsa la pena e, se anche sono stanca e con i piedi indolenziti, sono davvero felice.
Di questi viaggi spero di raccontarvene altri, di raccontarvene tanti, magari non così lampo.
Perché adoro viaggiare, adoro cucinare, adoro raccontare.



Indirizzi utili:
Mercado do Balhao
Rua Fernandes Tomás
4000-214 Porto

Memosias - Negozio di oggettistica
Rua das Flores 18
4050-262 Porto
+381 222 085 726

Das Tripas coracào – Ristorante
Rua Ferreira Borges 72
4050-252 Porto
+351 222 086 476
+351 919 127 425

Cafè Majestic
Rua Santa Catarina 112
4000-442 Porto
+351 222 003 887


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