mercoledì 19 giugno 2013

La Tenuta dell'Ornellaia



Blogger ci si può anche improvvisare, più o meno, ma conoscitori di vino no.
È per questo che ho deciso di mettermi a studiare e per farlo ho contattato la delegazione Fisar della mia zona, quella delle Cinque Terre. Per favore evitiamo l’invidia eccessiva, si io vivo qui.
È tramite loro che ho avuto modo di trascorrere la giornata che vi sto per raccontare, una giornata da ricordare.


Quando imbocchiamo la strada per Bolgheri  sembra di entrare in un romanzo dell'Ottocento, percorriamo un lunghissimo viale di alti cipressi e in fondo, all'orizzonte,  svetta questa piccola torre fatta di mattoni rossi che campeggia sul bellissimo paesaggio circostante, un paesaggio fatto interamente di vigneti.

Questo borgo storico, piccolo ma molto affascinante, a pochi passi dal mare, poggiato sulle dolci colline del livornese, è stato completamente rivalorizzato negli ultimi anni grazie ai suoi vigneti e agli ottimi vini ricavati da questi.
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Alla tenuta dell’Ornellaia ci arriviamo verso le dieci di una mattina assolata, e vi assicuro che non era scontato visto che aveva piovuto a dirotto sino alla sera prima.


Ad attenderci c'è Riccardo, hospitality manager della tenuta, un titolo complicatissimo per descrivere un simpaticissimo ragazzo veneto che la passione per il vino ha guidato fin qui.

Come prima cosa Riccardo ci porta a vedere i vigneti di Bellavista, un luogo che dire incantevole è poco, qui una quercia di trecento anni si erge sopra dei filari di viti che proseguono a perdita d'occhio fino al mare.



Ci inizia a parlare della tenuta, di come sia nata nel 1981 con il progetto di renderla grande, culla di magnifici vini, e come questo si sia potuto realizzare grazie alla bellissima alchimia di questo luogo, un terroir, così lui lo chiama, perfetto, il microclima ideale dato dalla vicinanza del mare, le colline che fanno da scudo alle correnti fredde che arrivano da est, il terreno argilloso che accoglie e nutre le vigne in maniera unica.
Dopo Bellavista passiamo a Masseto, il vigneto storico, trentennale, da cui si ricava l'omonimo vino e che senza dubbio è la punta di diamante della tenuta.

Ci racconta di come tutto venga curato nei minimi dettagli, manualmente, 365 giorni all'anno.



Arriviamo alla tenuta subito dopo, una struttura particolarissima, assolutamente incastonata nel paesaggio.


Qui visitiamo le varie zone dove il vino viene prodotto, anche se in questo momento non c'è nulla in lavorazione l'odore del mosto è fortissimo, inebriante. Alla fine arriviamo alla barricaia e qui lo spettacolo è maestoso, tantissimi barrique chiusi in delle stanze enormi, sottochiave come gioielli in cassaforte.
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L'ultima parte della visita è quella delle degustazioni, assaggiamo tre vini.

Il primo è Le Volte dell’Ornellaia annata 2011, un blend di Merlot, Cabernet Souvignon e Sangiovese.


Il secondo è Le Serre Nuove dell’Ornellaia annata 2010, è il secondo vino della tenuta per importanza, prodotto con uve di vitigni piuttosto giovani, ottimo blend di Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Petit Verdot.






Ultimo vino che assaggiamo è Ornellaia annata 2006, che dire, un vino davvero d’eccellenza. Nato nel 1995, è stato pluripremiato e conosciuto in tutto il mondo come uno dei migliori vini d’Italia, non si può che entusiasmarsi nell’assaporarlo.

Nel 2009 la Tenuta ha inaugurato con l’annata Ornellaia 2006 il progetto Vendemmia d’artista, un connubio tra arte contemporanea e mondo del vino. Ogni anno un artista di fama internazionale viene chiamato a realizzare un’opera che catturi lo spirito di questo splendido prodotto. Inoltre vengono realizzate delle etichette esclusive per un numero limitato di bottiglie Doppi Magnum ( 3lt), Imperiali (6 lt) e una sola bottiglia Salmanazar (9lt), tutte firmate in originale dall’artista. Vi lascio qualche foto delle bottiglie che erano in esposizione.


Alla fine di questa visita posso solo dirvi che è stato un crescendo di sapori sempre più intensi e che, pur se ho iniziato da poco a capire i vini, questa mattinata è stata davvero emozionante, alla scoperta di un mondo che non può che affascinare.
A presto! Appena possibile vi racconterò la seconda parte di questa fantastica giornata.
Indirizzi utili:
Tenuta dell’Ornellaia
Località Ornellaia, 191 – Fraz. Bolgheri
57022 Castagneto Carducci (LI)
tel. 0565 718 11 fax. 0565 718 230
http://www.ornellaia.com/it-it/home.aspx
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Vi lascio anche il ristorante dove abbiamo pranzato, era ottimo:
Osteria Magona
Piazza Ugo, 3, 57022 Bolgheri Livorno
Tel. 0565 762173








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